Pane senza impasto (no-knead bread) con semi di girasole e zucca: Bread Baking Day #38

  • Mar 30, 2011

 

 

 

È un po’ una contraddizione in termini che io abbia voluto provare il pane senza impasto (no-knead bread) dopo aver comprato il Bimby che -va detto – fa un impasto meraviglioso. Ma non ho resistito a quella che per me è una novità, proposta da Cinzia di Cindystar, che questo mese ospita il Bread Baking Day #38, un evento mensile per gli appassionati delle mani in pasta…di pane! …e che divertimento!

Certo bisogna essere consapevoli che c’è dell’altro, perchè ‘la prima volta’ che si sperimenta il pane senza impasto ci si potrebbe ritrovare una cucina bombardata di teglie e utensili vari oltre che innevata di farine e manitobe…e magari avvisare di questo possibile inconveniente anche mariti/mogli e abitanti della casa in genere, per prepararli su ciò che li aspetterà, dovessero decidere di restare in casa nelle successive 24 ore.
Non che vi voglia spaventare, perchè io di certo non spicco nè per ordine nè x capacità di concentrazione, che magari voi avete, ma sono sicura che se avessi fatto a mio marito almeno una dichiarazione o manleva da responsabilità per ciò in cui mi stavo x cimentare, non avrei cambiato il risultato ma almeno lo avrei preparato a pranzare alle 15,30 in un campo minato in una domenica di relax settimanale, con accanto un’isterica imprecante e saltellante!
Eh sì, perchè è vero che in teoria il pane senza impasto è semplice, in quanto non va impastato, ma richiede accorgimenti nei tempi e nei modi di preparazione, oltre al fatidico lancio del pane nella pentola bollente in cui – che ve lo dico a fare – io ho spiccato x destrezza (leggi ironico)!

Per fortuna che il risultato del pane senza impasto ha superato le aspettative e ripagato la fatica al punto da volerlo riprovare quanto prima, perchè si spera che dopo i primi esperimenti di pane senza impasto le cose x me vadano meglio…! Come dicevo il risultato è un pane fantastico, dalla caratteristica alveolatura interna, e per questo ho capito il motivo per cui è tanto caro a Cinzia, che è una fan di questo pane dal 2007! Per ogni dettaglio vi rimando al suo blog e ad una raccolta di esperimenti sia suoi che di altre bloggers.

 

 

 

Ingredienti

500 gr di farina (io ho usato la manitoba) – 5 gr di lievito di birra (io ho usato un pezzettino di cubetto da 25 gr) – 1 e 1/2 cucchiaini di sale – 400 gr di acqua – 50 gr semi di zucca – 50 gr semi di girasole
+ una casseruola con coperchio che possa andare in forno, della forma che vorrai dare al pane.

 

In mezzo bicchiere d’acqua (preso dai 400 gr) sciogli il lievito. In una ciotola bella capiente dai bordi alti (x quando il pane lieviterà) metti la farina, il sale, il lievito sciolto in acqua e la restante acqua. Mescola velocemente con le mani o con una spatola di legno, ma senza impastare troppo, copri con la pellicola e lascia riposare per 22-24 ore a temperatura ambiente (20°), lontano da correnti d’aria. In questo tempo il composto lieviterà formando delle bolle. Una volta lievitato prendi il composto con le mani (rigorosamente infarinate), mettilo su una spianatoia (anch’essa infarinata) e lo spolveri …di farina. Poi lo ripieghi su se stesso, prendendolo dai 4 lati uno per volta, come a voler chiudere un portafogli, fino ad ottenere la forma della pentola che lo conterrà. Questo procedimento è descritto e fotografato benissimo nel post di Cinzia qui. Una volta ‘ripiegato’ lo copri con la pellicola e aspetti altri 15 minuti.

Poi infarina un canovaccio con della semola e lo cospargilo con i semi di zucca e girasole e mettici il il pane con le pieghe rivolte verso il basso. Cospargi di semola e semi di girasole e zucca anche il lato superiore e coprilo con i lembi del canovaccio e lascialo lievitare per altre 2 ore.

Mezz’ora prima della fine della lievitazione accendi il forno a 230° e mettici dentro la tua casseruola con il coperchio e, una volta raggiunta la temperatura, tira fuori velocemente la pentola bollente dal forno e, altrettanto velocemente, rovesciaci dentro il pane, cencando questa volta di mettere le pieghe verso l’alto. Il tutto per non  far raffreddare la pentola! A questo punto metti il coperchio e lascia cuocere per 30 minuti. Poi togli il coperchio e lascia passare altri 15 minuti o più. Quest’ultimo tempo dipende dalla forma che hai dato al pane e dal materiale della pentola, oltre che dal forno..insomma, può variare. Io ho lasciato cuocere il pane senza coperchio per altri 30 minuti.

Lascialo raffreddare prima di tagliarlo…io lo dico ma…resistere è molto difficile: io non l’ho fatto!

Ringrazio ancora Cinzia, che ospita il BBD #38 Zorra, ideatrice di questo evento!

 

 

 

 

 

 

 

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40 Comments

  1. Rispondi

    speedy70

    marzo 30, 2011

    Ciao, grazie della tua visita e piacere di conoscerti!!!! Da oggi ti seguo pure io, ho visto tante belle e interessanti ricettine, tornerò presto a trovarti, bacioni!!!!!

  2. Rispondi

    maria luisa

    marzo 30, 2011

    Ciao, non conoscevo questo sistama per fare il pane, molto originale, complimenti per il blog..a presto….

  3. Rispondi

    Joan Nova

    marzo 31, 2011

    I can’t read all the words but I want to tell you that I love what I see!

  4. Rispondi

    ackyart

    marzo 31, 2011

    @speedy: ciao grazie allora a presto!

    @Maria Luisa: ciao, neanch’io e devi provare perchè il risultato sa di naturale…grazie e benvenuta

    @Joan: thanks! But I’m going to translate it in the next days! Have a nice day!

  5. Rispondi

    cindystar

    marzo 31, 2011

    beh, che dire? bellissimo pane!!!
    si potrebbe aggiungere … il solito c..o dei principianti, ma non è così, questo pane veramente viene sempre bene e soddisfa anche i più esigenti, e se per la prima volta ti èsembrato un pochino confusionario, credimil è solo questione di farci un pochino la mano.
    poi la ricetta la aggiusti e la adatti alle tue esigenze, aumentando un pochino il lievito si dimezzano i tempi di lievitazione, in estate lo fai dalla mattina alla sera senza problemi, le varianti di farine e aromi sono infinite … e poi puoi anche fare i famosi “cazzotti”, senza più bisogno della pentola ustionante! :-)))
    complimenti, Angela, sarà un piacere condividere nella raccolta questa meraviglia!
    p.s.: il giorno dopo riscaldato è ancora buono, e si può anche congelare!

  6. Rispondi

    letiziando

    marzo 31, 2011

    Mi complimento con te per l’ottima riuscita e per adesso mi limito ad apprezzarla la tua… forse un giorno prenderò anch’io il PANE per le corna 🙂

  7. Rispondi

    Giovanna

    marzo 31, 2011

    Grazie per essere passata da me. Il tuo blog è molto bello, mi inserisco tra i tuoi lettori.
    Mi piace moltissimo panificare, e a volte capita anche a me, la domenica, dopo una mattina intera trascorsa in cucina, di mangiare tardi e magari con tante cose in giro.
    Non ho mai provato il pane senza impasto, mi incuriosisce molto. Il tuo è bellissimo, complimenti davvero.

    Baci Giovanna

  8. Rispondi

    Acky

    marzo 31, 2011

    Ciao Cinzia, da te imparo sempre ottime cose. La prossima volta proverò i cazzotti anche se ormai sto in fissa che sevo rifare il lancio nella pentola! E che al giorno dopo ci è arrivato?? magari…al ns pranzo delle 15,30 è stato dimezzato ..e la sera è stato il nostro post-cinema! La prox volta raddoppio le dosi..non oso pensare ai quantitativi tuoi…ci siamo capite! un bacio dolce Ci.

    @Letizia: intanto complimenti per l”avatar’..troppo carino! grazie a te anche di essere passata a trovarmi, quando prenderai il pane per le corna fammi un fischio. Alla prox!

    @Giovanna: grazie e ben trovata qui! In effetti la domenica oltre che per il riposo sarebbe fatta anche per il divertimento no? Grazie per i complimenti e spero che proverai presto questo tipo di pane, ci teniamo in contatto per altri esperimenti con o senza impasto! A presto

  9. Rispondi

    Eleonora

    marzo 31, 2011

    ma che bello! veramente stupendo, che bella faccia che ha!
    tesoruccio, ti rinnovo la proposta sul libro fucsia…
    😉

    bacionissimi

  10. Rispondi

    angela

    marzo 31, 2011

    quanto è ballo pagnotello !!!! ten proprio na bella faccia :)))))

  11. Rispondi

    simmy

    marzo 31, 2011

    questo si che è un pane con i fiocchi lo rifarò prestissimo sei bravissima.. anche io vorrei tanto fare un corso con la mitica Letizia… chissà fammi sapere se aprano nuovi corsi un bacio simmy

  12. Rispondi

    Ale

    marzo 31, 2011

    Beh che dire….adoro il tuo sito ♡♡♡
    Fantastica la ricetta del pane e fantastica la fotografia :DDD

  13. Rispondi

    ackyart

    marzo 31, 2011

    @Ele: grazie! Sul libro fucsia ti ho già risposto da te..ma mi sn dimenticata di dirti quanto mi piace! È fatto benissimo e sembra quasi che conosxo il francese perchè è a prova di stupido :-))

    @Omonima: e lè pure bòn! Bacio

    @Simmy: ti tengo aggiornata senz’altro! Ma tu sei di Roma? Grazie

    @Ale: e tu sei proprio carina…! Grazie sono lusingata 😛

  14. Rispondi

    antonella

    marzo 31, 2011

    ciao, sono passata per ricambiare la tua visita e per rispondere alla tua domanda…..
    non lo so neanche io come faccio, ho 2 blog, 1 negozio online, un negozio reale , una casa e una famiglia.
    ma adoro i miei blog e cerco di trovare il tempo per cucinare e postare.
    ti diro’ di piu’ sto sempre a dieta, mangio solo la domenica. ahahah
    buona serata
    antonella

  15. Rispondi

    Acky

    marzo 31, 2011

    E con quest’ultima poi…mi hai steso! Grazie della visita e buonanotte!

  16. Rispondi

    marifra79

    marzo 31, 2011

    Dire che mi piace è dire poco… un pane meraviglioso! Un abbraccio e buonissima serata

  17. Rispondi

    Patrizia

    marzo 31, 2011

    Veramente interessante!!!! Un giorno mi armerò di coraggio e proverò questo esperimento…Ti è venuto benissimo e le foto sono stupende!!! Un bacio 🙂

  18. Rispondi

    Patty

    marzo 31, 2011

    Ciao cara, sai che io faccio spesso questo pane perchè lo adoro? Però la tua versione mi piace molto, la proverò. Smack

  19. Rispondi

    Federica

    aprile 1, 2011

    Ciao Acky, piacere di conoscerti. Grazie di essere passata dal mio blog. Adoro il pane rustico con i semi come questo. Un paio d’anni fa avevo preso la buona abitudine di panificare quasi tutte le settimane grazie a questo sistema, poi chissà perchè ho smesso! Dovrei ricominciare…A presto, buon fine settimana

    P.S. avevi ragione nel commento che mi hai lasciato. Il “bottino” di frutta secca l’ho fatto alla coop! Non è che ci sia molto altro!!!!!!!

  20. Rispondi

    Acky

    aprile 1, 2011

    @Marifra: allora grazie una buona giornata!

    @Patrizia: ciao, il risultato è quasi garantito! se provi fammi sapere!

    @ Patty: allora verrò a vedere se hai postato qualcosa..! Buona giornata!

    @Federica: sì è vero..! Se una volta vengo ci vediamo!

    Buona giornata a tutti!

  21. Rispondi

    Tania

    aprile 1, 2011

    Ciao, piacere di conoscerti! Il mitico pane senza impasto in una bella versione, tra l’altro! Sono d’accordo sul lancio in pentola che tale deve essere anche per non scottarsi!

  22. Rispondi

    viola

    aprile 1, 2011

    Mi hai incuriosita moltissimo ma anche speventata allo stesso tempo. Ma che è sta cosa del lancio del pane direttamente nella pentola? Mah, mi sa che mi dovrò documentare un pò se decisdessi di cimentarmi in questa preparazione, non vorrei ritrovarmi conun impasto spiaccicato per tutta casa e alla fine niente da mangiare 😉
    Bellissimo però, credo che il risultato abbia ripagato degli sforzi. Un bacione

  23. Rispondi

    Luana

    aprile 1, 2011

    Quello nella prima foto è quello che hai fatto tu??! E’ fantastico questo pane!!
    Bravissima! 🙂

  24. Rispondi

    Luana

    aprile 1, 2011

    Ovviamente l’hai fatto tu, perdonami ma non avevo aperto del tutto il post.. è venerdì e sono fusa! 😀
    Complimenti, non avevo mai sentito questo procedimento per il pane!! Molto interessante!
    Un bacio!

  25. Rispondi

    damiana

    aprile 1, 2011

    Cara Acky qui ci vuole destrezza con tutti questi lanci!Immagino la domenica super rilassante…mi raccomando la prossima volta scegli un giorno qualsiasi e dilettati a “infarinare” la cucina!!Scherzi a parte,per me è una vera novità..mi hai fatto venire una voglia,vedo una pagnottona stupenda!!Che dici “pare brutto”,se faccio un morso??
    A presto,è un piacere averti conosciuta!!

  26. Rispondi

    Kristina

    aprile 1, 2011

    Complimenti per il pane, anche la mia prima volta è stata problematica, sopratutto il ‘lancio nella pentola rovente’ è stato piuttosto imbarazzante, credo che anche i vicini abbiano sentito le mie urla di disapprovazione…comunque è andato tutto bene. Il tuo è davvero bello, con tutti quei semini, penso proprio che la prossima volta ti copierò l’idea. Ciao Kris

  27. Rispondi

    Acky

    aprile 1, 2011

    @Tania: Eh sì! Grazie della visita e alla prox!

    @Viola: No no, fai prevalere la curiosità che ne vale la pena! Magari dedicatici quando non hai ospiti cm prima volta, ma il lancio significa solo che nn devi toccare la pentola perchè scotta, mica ke lo fai da lontano. Se vuoi maggiori certezza mi sembra che ci sia su internet un video dimostrativo fatto dall’ideatore…! E infine tieni presente che io mi rapporto ai pericoli come un furetto..hai presente? Li chiamo a me….perciò stai tranqua che magari lo fai e ti meravigli di quant’è semplice!

    @Luana: ma ke! Qua caschi bene, sei la benvenuta…! 🙂 sn contenta ke lo hai trovato interessante, se provi dimmelo! grazie e alla prox

    @Damiana: benvenuta! ehi che ridere…vai col morso, anche due, stai attenta che è croccante 🙂 grazie e alla prox

    @Kris: ciao, allora meno male ke pure x te nn è stata una passeggiata il lancio..cmq mi pare che alla fine abbiamo superato la prova! Ma ke sxherzi mi fa solo piacere ‘copia’ pure:-) Ora passo a vedere il tuo…!

  28. Rispondi

    Cinzia

    aprile 2, 2011

    Mi vedo troppo male a lanciare il pane nella pentola rovente…e in più con le pieghe in alto..Io sono molto più imbranata di te e prevedo sfracelli. Ma a te è venuto benissimo, che importa se nell’esecuzione hai avuto qualche…problemino? 😉

  29. Rispondi

    Cucina di Barbara

    aprile 2, 2011

    Buongiorno! E grazie mille per essere passata dal mio blog.
    E’ un piacere conoscerti, ho letto altre volte di questo pane, chissà che questa volta, aiutata dai tuoi risultati e dall’aspetto davvero delizioso, non mi cimenti?!

    Buon sabato, barbara

  30. Rispondi

    Acky

    aprile 2, 2011

    @Cinzia: ma infatti la stessa cosa la dico a te: che importa se nell’esecuzione c’è qualche impappinamento se il risultato è garantito? Vabbè, la prox volta sarò meno ‘terrorista’ :-))

    @Barbara: ciao e grazie anche a te, benvenue! Dai cimentati e dammi feedback..! Oddio sembra una cosa di lavoro…volevo dire…fammi sapere! 😉

  31. Rispondi

    chiara

    aprile 2, 2011

    ciao acky! grazie per il tuo commento, spero che, al mio ritorno, avremo modo di conoscerci meglio! un abbraccio intanto e…il tuo pane me lo porterei in saccoccia! 😉

  32. Rispondi

    jose angel

    aprile 3, 2011

    muchas gracias por visitar mi blog y hacerte seguidor mio
    e visitado tu blog y es buenisimo no tiene desperdicios
    de nuevo muchas gracias
    un saludo
    yo tambien te sigo a partir de ahora

  33. Rispondi

    fausta

    aprile 4, 2011

    ciao Acky, io ho provato parecchio tempo fa a fare la pizza senza impasto (all’epoca era “gettonatissima” sui blog), però non mi ha soddisfatto molto… così non ho più sperimentato neanche il pane. Se mi dici che ne vele la pena, però, cerco di vincere le mie riluttanze…
    Non volevo dire che la cucina francese è da buttar via (anche se non nego che preferisco l’italiana!), ma io a Paris non ho mai mangiato très bien! (magari semplicemente luoghi sbagliati). Quanto al dolcetto… tu non sai cos’hai messo in moto! (solo che ho pochi piastacchi, quando – e se – affronterò la faccenda dovrà essere “buona la prima”!)
    Un bacio e a presto

  34. Rispondi

    ackyart

    aprile 4, 2011

    @Chiara: sì volentieri 🙂 a presto allora

    @Jose: muchas gracias! See you soon!

    @Fausta: ciao, non so la pizza, ma secondo me per il pane ne vale la pena. Anch’io preferisco l’italiana senz’altro, ma il boom Julia Child ha avuto per me di buono di avvicinarmi alla cucina francese e scoprire che c’era anche qualcosa di buono..fermo restando che non condivido molte cose! e poi nei miei prossimi racconti vedrai anche perchè…non sempre sono capitata bene eh! anche io ho sperimentato ‘luoghi sbagliati’…diciamo così! Per il dolcetto vai: chi non risica nn rosica..e sarà senz’altro buona la prima!! un bacio alla prox!

  35. Rispondi

    cinzia

    aprile 4, 2011

    tu l’hai spiegato molto meglio di come avevo inteso leggendo altrove. Da Cinzia nn sono ancora stata, ma se dici che questo pane vale la pena Mi Fido 😉 prima o poi mi deciderò.Ciao!!

  36. Rispondi

    Donatella

    aprile 5, 2011

    da quando ho scoperto questo pane senza impasto a casa non si compra più pane!

  37. Rispondi

    Anna Maria

    aprile 5, 2011

    Volevo farti i complimenti: bello il blog e fantastica questa ricetta!

  38. Rispondi

    Acky

    aprile 5, 2011

    @Cinzia: ma grazie..! Eè articolato e quindi non facile da spiegare…Cinzia ha messo anche le foto. Io se avessi fatto pure le foto…nn sarei riuscita a portare a termine il pane…troppa roba insieme! Un bacio grande

    @Donatella: bingo! Finalmente l’ho trovata un’amante vera! Ma tu ormai lo fai cn una mano sola? 🙂 Dimmi ke si migliora!

    @Anna Maria: grazie mille, sei la benvenuta!
    A presto e buonanotte a tutte!!

  39. Rispondi

    Docinho

    aprile 6, 2012

    Molto buona l’idea dei semi. Ma non c’è bisogno di farlo lievitare 24 ore. È la stessa ricetta della Sullivan Street Bakery di Jim Lahey…

  40. Rispondi

    Semi di cannabis - Ministry of Cannabis

    settembre 18, 2014

    La legge permette a tutti i coltivare la marijuana in casa con il massimo di
    sei e una produzione annuale che non può superare i 480 grammi a persona.
    Nella legislazione olandese le cosiddette “droghe pesanti” sono distinte dalla pot (marijuana elizabeth hashish):
    il possesso di marijuana per uso personale (fino a 30 grammi) low è considerato un reato
    ma un’infrazione.

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